XXVII Lock's Tour
Prologue by Hagimov "Nei meandri del surriscaldamento frenante"

Ammasso di succhiatori di scarichi Termignoni, il tanto agognato primo Lock's Tour dell'anno finalmente si è compiuto ed ha visto la partecipazione di uno stuolo di fermi come mai prima d'ora, certamente i più fenomenali ed incalliti dispensatori di staccate superflue e pieghe inesistenti.

Ma prima di iniziare il report ci teniamo a rivolgervi i consueti e doverosi insulti, attività necessaria vista la vostra proverbiale inettitudine alla guida di un qualsivoglia motoveicolo.

I vostri pneumatici parlano per voi, inesorabilmente nuovi ed intonsi sulle spalle e devastati dall'abuso dei freni al centro: chiunque li veda non può trattenersi e si sente moralmente autorizzato a rigarvi la moto con un punteruolo.

Quando salite in sella al vostro rivoltante cancello in lega di piombo e stagno non avete un' idea di cosa state facendo, ogni manovra è frutto del caso e nelle curve verreste sorpassati anche da un bidone rotolante perso da un camion.

Siete il flagello della viabilità, tutto quello che si para dietro di voi viene rallentato inesorabilmente, niente può essere più lento di voi, nemmeno un vile Garelli Rizzato con il paniere pieno di blocchi di marmo, andreste solo sterminati con un botto dallo scarico da 416 dB (* vedi tabella) nei timpani.

Bene, è andato tutto secondo i piani in questo Lock's ma l'itinerario scelto da Hagimov ha superato ogni aspettativa.

Ci siamo ritrovati a Strada in Chianti alle 10:20, stranamente tutti puntuali.

Abbiamo chiaramente perso circa 5 minuti per orinare tutti insieme sulla nuova moto di Hagimov in segno di benvenuto, si è infatti presentato con una bella e phiammante Triumph Speed Triple rossa.

Per lui è stato un grande onore e ne è andato fiero.

Abbiamo poi sistemato i nostri glutei flaccidi sulle rispettive selle e ci siamo diretti, attraverso paesaggi a dir poco bellissimi, verso Greve, Gaiole in Chanti, Taverne d'Arbia incantati dalla bellezza della Toscana.

Ed è proprio un bellissimo giro questo proposto da Hagimov che ci sentiamo di consigliare fortemente a tutti i fermi che avranno la pazienza di consultare la cartina a corredo di questo report.

La soste per il pranzo è stata ad Asciano presso l'osteria "La brace" in Via Mameli 9/11 (53041 Asciano-SI) Tel: 0577718056

Una botta di fortuna inaudita: pici cacio e pepe, penne all'arrabbiata, salumi vari, pecorini, crostini ai fegatini, vino sfuso della casa in quantità, ambiente cordiale e disimpegnato da vero cignale delle due ruote, caffè e....non avevano l'Unicum!!!

L'affronto stava per essere lavato con il sangue! Bizzino aveva gia tirato fuori il revolver per freddare l'oste, Lucchetto invece era gia pronto con una cerbottana a dardi avvelenati, Hagimov invece ama terminare gli osti con una mazza ferrata...

Tuttavia l'ordine è tornato dopo che l'ignaro oste ha presentato il conto, solo 15 ed onestissimi Euro per un' ottimo pranzo...alla fine l'abbiamo perdonato senza incendiare il locale ma ci siamo raccomandati di rimediare all'indicibile mancanza.

L'Oscuro Nettare deve esistere in ogni punto di ristoro degno di questo nome.

Infatti per lambire i nostri palati con il nero fiele frenante ci siamo diretti nel vicino bar centrale del paese dove abbiamo sequestrato la bottiglia.

Se un Allucchettato non assume l'Unicum nelle giuste dosi può morire dopo pochi Km.

Giunta l'ora di ripartire per fortuna ha fatto capolino anche un bel sole.

Abbiamo quindi intasato il traffico toscano sulle dolci colline di Montisi, Rapolano e Castelnuovo Berardenga godendo ancora di un panorama stupendo.

Il giro si è concluso a Figline Valdarno anche se alcuni di noi a causa del fisico ridicolo e completamente fuori forma per la pausa invernale, hanno preferito dirottare verso soluzioni alternative (leggi Autostrada...), meritando i giusti insulti.

Di seguito le consuete pagelle con i voti ritoccati al rialzo per incoraggiare i partecipanti.

Ordunque ammasso di vili usurpatori di alberi a camme criccati, pazientate ancora e preparatevi al prossimo Lock's Tour.

Venite a noi senza paura e magari chiamateci al nostro numero verde 800 610 106 61fermo attivo 24h/48h (16,21 Euro il sec. senza IVA e vergogna) dove un nostro incaricato vi insulterà minuziosamente il motoveicolo in modo personalizzato in base alle vostre esigenze.

Ed infine ricordatevi: la potenza è nulla senza phermezza.


"PAPERO"

(*) Tabella rumore

dBDescrizioneLivello
5Motosega spenta con Akrapovic, Hornet a seccoInudibile
15Flautolenza di rattoSoglia di udibilità
35Conversazione a voce bassa, strada di campagna, fruscio della carta, biblioteca, Hornet al minimo con valvole piegateQuiete
50Teatro, ambiente domestico, Fantic Koala grippato carburato grasso, sciacquone in avariaNormale ma possibile senso di fastidio
60Voce alta, Hornet con cambio sdentato, radio, auto silenziosa, turpiloquio di un nanoSenso di fastidio accentuato
70Telephono, TV, radio ad alto volume, cuscinetto di una Hornet ovalizzatoForte senso di fastidio
80Sveglia, strada con Allucchettati, fabbrica, tram in curva, festa con phiae briae perseDisagio sensibile
90Ruspa con scarico Arrow, strada a forte traffico, fabbrica rumorosa, macchine tessili, spiegazione a un pistoiese, Hornet presa a fucilateFortissima repulsione
100Ducati 1098 con Termignoni, macchine pesanti (autotreni), smerigliatrice, fonderia, cantiere edile, trenoSordità temporanea, nausea
110Concerto Metallica, piallatrice a 2 tempi, peto ai porri, clacson, armi da fuoco, metropolitanaCapogiri, emicrania
120Sirene, martello pneumatico, burn out sulla Futa con una Vespa truccataSoglia del dolore
130Cannone, jet a terra, esplosione di una Hornet dal benzinaio per una scintillaDolore insopportabile
140Jet in volo con la V-Power oltre mach IIICrisi epilettiche e allucinazioni
160Mitragliatrice all'orecchio, esplosione di bomba all'idrogeno da 142 Megatoni in garageGravi ed irreversibili danni all'udito
>416STianto dallo scarico di una Suzuki SV650S in galleria a 8700 g/min dato beneDecesso immediato