XXIV Lock's Tour - Elefantreffen Allukkettaten 2010

  Elefantreffen Allukkettaten III° episodio: Il ritorno dello Yeti

  Ammasso di vili cancelli sfondati dall'ossido, l'anno 2010 comincia male per gli allucchettati: quattro partecipanti alla prima uscita, niente pranzo, niente Unicum e una moto defunta!!!! mai visto niente di simile fino ad oggi!!!
  Vado avanti con la descrizione della giornata in ordine cronologico, sono le ore 9,00 di sabato mattina, arrivo al bar davanti alla “premiata ditta” con la mia Very Fermon Rider pregustandomi la prima vetrificazione dei ferodi del 2010, ad attendere ci sono già Giack73 e Vladis, mi presento alla nuova arrivata Vladis e... ma dov'è la VFR di Giack73? Sorpresa! Ha cambiato moto e adesso guida una Z750 nera con 4-in-1 stubatissimo da 120db... al minimo! Mentre sorseggiamo il cappuccino arriva una telefonata funesta: il Papero ansimante per aver spinto la sua SV dal semaforo fino al capolinea del 23, ci prega di raggiungerlo. E' saltata la catena e si è spento il motore dopo un agghiacciante rumore di ferraglia, la frizione non stacca più e il motore perde olio come una insalatiera bucata, mentre guardiamo addolorati la SV650 esalare l'ultimo respiro.

The sbiellagg (per approfondire clicca qui)

  Delton, Gasse e Cardano non saranno con noi perché in preda all'influenza … suina? aviaria? H1N1? Non sappiamo.
  Nel frattempo ci raggiunge il mitico Cip e i partecipanti al (temibile) lock's tour invernale salgono a quattro (pohi ma boni!). Riceviamo la gradita visita di Mick1234 detto “fele” che era in zona per altro motivo, non viene con noi ma ci saluta e ci augura buon grip a tutti.
  Si parte! Il quartetto si muove nel traffico di Firenze verso Strada in Chianti, casomai in piazzetta ci fosse qualche altro fermone, ma non c'è nessuno e ripartiamo verso Greve, le strade sono meglio di come le immaginavamo la magnitudo sale a 4.5 (più o meno) il grip viene a mancare di colpo nella solita curva in ombra dopo il campo di calcio di Greve e nella “buca” fra Panzano e Castellina, questo ultimo tratto è contornato da campi coperti di brina e sull'asfalto delle infide macchie d'umidità e ghiaccio, rimaniamo in piedi grazie alla insulsa velocità di crociera paragonabile a quella di un Rizzato monomarcia regolare, a Castellina facciamo una sosta per ricompattare il gruppo (!!!) e via giù per la Castellina – Poggibonsi, anche qui grip decente, niente a che vedere col sale e la melma dell'anno scorso! E l'odore di pherodi si fa più intenso, il Cip comanda il gruppo e allunga deciso … per poi fermarsi per esigenze “idrauliche” (vedi foto) una pausa per raffreddare i pherodi prima del Nurburgring ci voleva, mentre il Cip è intento a “cambiare l'acqua alle olive” Giack73 ci delizia col suono della Z750 stubata: sembrava di sentire un Sukoi27 in picchiata.
  Arrivati a Poggibonsi notiamo con piacere che le strade sono state rattoppate e non somigliano più a quelle di Kabul dopo un bombardamento (ma c'è ancora del lavoro da fare!) attacchiamo il mitico, incommensurabile Nurburgring “di noiartri” col sole negli occhi e il freno in mano, anche qui il grip è accettabile nelle parti soleggiate e ci togliamo la soddisfazione di passare in staccata un gruppo di ciclisti con scritto “AUSER” sulla maglia, il pulmino dell' ANFAS e qualche massaia sul garellino con le borse della spesa. Dopo tanto impegno nella frenata ci meritiamo una piccola pausa ristoratrice a Castel S. Gimignano, ma il barrettino frequentato dai motociclisti e sprovvisto di Unicum!!! merita una foto col pollice verso! Decidiamo di fare la pausa pranzo a Castagno d'elsa nello stesso posto che mi è costato una serie di improperi l'anno scorso da parte dei fermoni valdarnesi: si sono lamentati che erano troppo lontani da casa, vai a fare di bene ai ciuchi tu rimedi altro che pedate!
  Anche le buone intenzioni “culinarie” svaniscono, il Cip guarda sconsolato l'orologio e decide di tornare a casa, nel pomeriggio il lavoro lo attende, Giak73 e Vladis lo seguono e io decido per una schiacciata e birrino a Chiesanova, quindi ci dividiamo al bivio della Ginestra: loro mesti-mesti a casa e io a consumare il frugale pasto (senza Unicum anche lì).
  Anche questo sfortunato lock's tour “ridotto” finisce come da tradizione: ognuno perso per i pherodi suoi.
  Se siete invidiosi dello sbiellaggio non temete, chiamate pure il nostro numero verde 610 106 61fermo attivo 24h/24h (47,21 Euro il sec. senza IVA e vergogna) e un nostro incaricato farà una Macumba al vostro propulsore affinché venga straziato da una strage meccanica.
"Andrew68/Papero"

  Alle ore 9:06 e 23 secondi il motore dello Spargiletame Velocizzato del Papero sbiella clamorosamente.
  Ecco qui l'agghiacciante testimonianza dei vari organi del propulsore intervistati in esclusiva a caldo:

  Valvole di aspirazione e scarico: "Terribile, ad un certo punto l'inferno, il pistone c'è arrivato addosso e ci ha spezzato a metà senza pietà budella infiammaha ladra impestaha"

  Pistone: "Ancora non riesco a crederci, le valvole mi sono piombate sulla testa in preda alla follia e mi hanno sfondato tutto, non tornerò mai quello di una volta, sono sempre dallo psicologo"

  Bielle: "E' incredibile, ad un certo punto il finimondo, ci siamo sbriciolate come un biscotto prima ancora di capirne il motivo, sono impazziti tutti, voglio riposare in pace da un rottamatore, non fatemi più domande per cortesia, rivolgetevi ai miei avvocati..."

  Catena di distribuzione: "Mi sento responsabile per quanto successo, possa il resto del motore perdonarmi, ma a 90.000 Km passati ero vecchia e stanca, ho provato a resistere ma mi sono rotta...."

  Cambio: "Ma...ad un certo punto si è grippato tutto, un boato pazzesco e mi sono ritrovato con tutti gli ingranaggi sdentati....la notte non dormo più, aiutatemi, mi piscio addosso olio di continuo..."

  Frizione: "Dove mi trovo, chi sono, in che anno siamo?"