Internazionali d’Italia Motocross 2010

1° prova, Montevarchi

  Il Motocross è la prima disciplina motoristisca ad inaugurare la nuova stagione di gare ed anche in questo 2010 la tradizione è stata rispettata. Il 7 Febbraio scorso a Mantova il sipario si è alzato con il mitico Starcross.
  Questa però la si può considerare una gara passerella, una specie di show un po’ fine a se stesso; si comincia a fare sul serio invece agli Internazionali d’Italia, una sorta di mini campionato d’inverno.
  Quattro gare in appena cinque settimane dove i piloti affinano la preparazione e le squadre la messa a punto delle nuove moto in vista del Mondiale.
  In queste competizioni non si vedono solo italiani ma anche i pezzi da novanta stranieri che “scendono” giù in Italia per sfuggire ai rigidi inverni del Nord Europa.
  Il circuito che ospita la prima prova è il Crossodromo Miravalle di Montevarchi, prima data il 14/02/2010. Gli allucchettati sono presenti per darvi un resoconto su questo spettacolare sport.
  Per il secondo anno consecutivo la formula scelta dalla federazione è quella del “tutto in un giorno”; come si intuisce, le prove libere, quelle cronometrate e le gare si svolgono dalla mattina alla sera praticamente senza sosta nelle categorie MX1, MX2 ed under 17; un susseguirsi di partenze, salti, battaglie e premiazioni.
  Alle categorie più note viene aggiunta anche la under 17, una classe studiata per fare da scuola ai nostri giovani, dove oltre che con la 250 4T è consentito correre anche con le 125 2T.
  Molti quest’anno i motivi di interesse:
  La nuova Yamaha 450 con il motore “girato” che con il nostro David Philippaerts del team Rinaldi punta a riprendersi il mondiale, l’Aprilia bicilindrica che quest’anno schiera un pilotone da podio come Joshua Coppins ed infine Il team KTM che si presenta con il campione del mondo Antonio Cairoli, fresco alfiere arancione.
  Purtroppo Tony non sarà presente a Montevarchi ma solo a partire dalla seconda gara a Castiglione del lago, peccato.
  La giornata è grigia e fredda, la neve che giovedì era caduta copiosa sulla pista fortunatamente resta sulle colline circostanti, il fango c’è ma la pista regge bene; gli spettatori nonostante il clima puramente invernale sono 4000 circa.
  La Under 17 è molto combattuta in entrambe le manche, questi ragazzi hanno grinta da vendere ,specie quelli con le piccole 2T ma la vittoria finale va alla KTM 250 di David Ciucci che con un primo ed un secondo posto ha la meglio nell’assoluta su Ivo Monticelli (Suzuki) e su Luca Borz, anch’egli su KTM.
  La MX2 vede schierati al via alcuni contendenti al titolo mondiale, purtroppo tutti francesi: Gautier Paulin (Yamaha), Nicolas Aubin (Kawasaki) e Cristophe Charlier (Yamaha), i nostri provano a rispondere con Cristian Stevanini, Alessandro Lupino, Marco Maddii, idolo di casa ed il veterano mai domo Chicco Chiodi sceso quest’anno in MX2 con il team Suzuki Valenti .
  L’esito delle gare è purtroppo a favore dei transalpini: Paulin fa il vuoto in entrambe le manche con i suoi connazionali subito dietro, Aubin avrebbe forse fatto meglio nella prima dove una scivolata gli ha fatto perdere molto tempo, gli Italiani devono accontentarsi di un quarto posto di manche con Rudy Moroni (Yamaha).
  Chiodi fa un sesto nella prima, allo start della seconda resta bloccato al cancelletto e parte per ultimo..,il nostro però si prodiga in una bella rimonta che lo porta fino al settimo posto lasciando qualche rimpianto per come sarebbe potuta andare senza l’imprevisto..
  Oggi non erano presenti tutti i big (mancavano il tedesco Roczen e l’altro francese Musquin ) ma per quanto visto oggi Gautier Paulin appare come un serio candidato al titolo della MX2 per il 2010; gli Italiani orfani di Guarneri e Monni saliti in MX1 non sembrano avere argomenti altrettanto importanti..., lo vedremo nel corso dell’anno.
  La MX1 è innegabilmente la categoria principale, la regina della specialità, ancora di più da quando sono stati imposti limiti di età alla MX2, logico quindi che i tifosi siano qui principalmente per le 450, le moto bomba..
  Oggi mancano nomi importanti seppur inizialmente iscritti: Cairoli come abbiamo detto ma anche Maximilian Nagl e Ken De Dycker, ma per gli spettatori accorsi ci sono Philippaerts, Tanel e Aigar Leok, Coppins, Guarneri, Salvini e l’americano Albertson..., insomma una bella compagine.
  Prima del via facciamo un giro nel paddock che a differenza del mondiale non è off limits, è aperto a tutti, purtroppo la filosofia delle hospitality di lusso è arrivata anche qui ed i risultati si vedono.
  I piloti privati o comunque dei team minori smontano e preparano le moto davanti a tutti, puoi stare tranquillamente lì a due metri mentre si cambiano gomme, si sistemano le plastiche, si sostituiscono i filtri aria,vedi persino i team manager discutere con i piloti, per i team ufficiali invece non è proprio così.
   I big si presentano con giganteschi bilici e grossi tendoni a coprire il box vero e proprio, tu puoi solo sbirciare un po’ attraverso il plexiglass e tanti aspetti e particolari purtroppo li perdi, è più riservato. Succede poi che ti incroci con Coppins e lui non ti nega una foto ed allora anche i mostri sacri tornano più umani...
  Il motocross dal vivo lo puoi seguire in maniera diversa rispetto ad un altro sport di motori, una MotoGP per esempio. Se la pista lo consente puoi muoverti su è giù per il tracciato appostandoti ora ad un salitone, ora ad un panettone o ad un doppio in discesa. Vivi di più la gara non rimanendo sempre nello stesso posto, riesci persino a vedere dove un pilota è più veloce di un altro e viceversa; mi piace questo aspetto e per tutto il giorno mi sposto continuamente per vedere come quel pilota affronta quel salto o quale traiettoria sceglie in quel punto.
  La prima manche della MX1 vede Philippaerts in testa dal primo all’ultimo giro: veloce, aggressivo, determinato, sembra già in forma da campionato, dietro di lui un sorprendente Davide Guarneri (Honda) che appare già a suo agio con la cilindrata maggiore.
  Il “pota” come viene chiamato ha fatto una buona impressione, sembrava che guidasse una 450 da anni, si è tenuto dietro un sempre granitico Tanel Leok (Honda) ed un Coppins già veloce con L’Apriliona, quinto la sorpresa Gregory Aranda su Kawasaki.
  Nella seconda manche parte a razzo Leok davanti a Guarneri e Philippaerts, dopo pochi giri però l’Estone della Honda cede di colpo e si fa passare dai due italiani, Guarneri è veloce e prende qualche metro di vantaggio, fino a quattro giri dalla fine sembra poter vincere il confronto con l’ex campione del mondo ma in un giro tirato alla morte Philippaerts rimonta tutto lo svantaggio e lo sorpassa. Vince nuovamente l’ufficiale Yamaha con Guarneri secondo e terzo un ottimo Coppins che va sul podio già alla prima uscita con la moto di Noale.
  Fra due settimane si scende nuovamente in pista. Questa volta sulla pista di Gioiella a Castiglione del Lago, ci sarà anche Tony Cairoli a dar battaglia e si prevedono scintille “Mondiali”, è un buon periodo per il cross italiano, godiamocelo......
  Ciao!

Haag