Mondiale Motocross 2008

  Sabato 14 Settembre nel crossodromo “Monte Coralli” di Faenza si è svolta la 15° ed ultima prova del mondiale di motocross MX1-MX2, un evento importante e quindi una delegazione degli allucchetati (me medesimo) era presente.
  Per un appassionato di cross era un appuntamento da non perdere: un Mondiale, l’ultima prova con entrambi i titoli ancora da assegnare ed un pilota italiano in grado di laurerasi campione in MX1, bisognava esserci.
  Il pilota azzurro in questione , per chi non è avvezzo al mondo tassellato si chiama David Philippaerts, nato a Pietrasanta (LU) 24 anni fa da padre belga e madre italiana.
  David guida una Yamaha 450 del Team Rinaldi, è alla sua seconda stagione in MX1 dopo aver corso nel 2007 con KTM.
  L’anno scorso non ebbe fortuna a causa di molti fattori: scarso feeiling con la moto, inesperienza con la cilindrata maggiore ed una certa incostanza, quest’anno con una nuova squadra (e moto) parte per fare bene.
  E fa davvero bene, corre un campionato quasi sempre in testa, guidando in maniera costante ma anche con alcuni guizzi da campione e si presenta all’ultima prova con la tabella rossa del leader della classifica.
  Da quando Mister Motocross Stefan Everts si è ritirato (fine 2006) il campionato non ha più avuto singoli dominatori ed il titolo si è combattuto fino all’ultimo, anche quest’anno si arriva in fondo con ben sette piloti che si sono aggiudicati almeno un GP e tre ancora in corsa per l’iride.
  Philippaerts si presenta al GP Città di Faenza con 14 punti di vantaggio su Steve Ramon (Suzuki) e 27 su Ken De Dyker (Suzuki), un buon vantaggio ma che non lascia tranquilli.
  Durante l’anno nessuno ha regalato niente a David, ha potuto contare soltanto su se stesso mentre dall’altra parte si è formata una strana “alleanza del Nord” con i piloti Belgi, Olandesi e Tedeschi che non vedono molto bene questo “intruso” latino e quindi scaramucce, gomitate al via, entrate non proprio ortodosse sono state il pane quotidiano.
  In questa ultima gara non è necessario vincere, oggi David deve stare lontano dai guai e non raccogliere provocazioni, non accettare la lotta ma fare una gara accorta.
  Per la verità è più bello vedere un campione che si conferma tale vincendo e stando là davanti piuttosto di un ragioniere che bada solo ai punti , d’altra parte il mondiale è un treno che può passare una volta sola e Philippaerts ha già dimostrato che sa anche attaccare.
  Gli avversari oggi vorrebbero questo, che lui accettasse lo scontro fisico ma in palio c’è il Titolo e non un premio di paese....
  Il tracciato del Monte Coralli di Faenza non è nuovo ad eventi del genere, in passato ha già disputato gare mondiali, poi dagli anni 90 una lunga pausa fino al 2006 quando fu teatro della MX3; l’anno scorso, complice la cancellazione all’ultimo momento del GP del Sudafrica si offrì per il palcoscenico maggiore : MX1-MX2.
  Il Buon lavoro svolto dal Motoclub Faenza è stato premiato con una nuova assegnazione anche per il 2008.
  Il circuito misura 1600m e si sviluppa su è giù per una collina; recentemente è stato oggetto di alcune modifiche per adeguarlo agli standard richiesti dalla Youhstream, (la Dorna del Cross) pista allargata in alcuni punti ,un paio di nuovi salti , aggiunta sul tracciato di sabbia (che non fa polvere) e paddock più capienti.
  La mattina della gara il percorso si presenta allentato dal forte temporale della notte, già dal warm up il fango “gommoso” forma lunghi e profondi canali in discesa e curve con traiettorie obbligate, almeno non c’è bisogno di annaffiare per la polvere....
  Il pubblico è abbastanza numeroso, sulla collina si vedono tantissimi cartelli con il numero 19 (Philippaerts) a sostegno dei colori azzurri.
  Il programma della giornata offe anche una gara di contorno, l’ultima prova del KTM Trophy dove però escludendo i primi non si vedono dei grossi manici.
  La MX2 è la prima a partire, anche quì il titolo è ancora in palio ma oggi si tratta quasi di una formalità: il Sudafricano Tyla Rattray ha 33 punti di vantaggio sull’inglese Searle e oggi gestendo un po’la gara può laurearsi campione già nella prima manche.
  Alla prima partenza Searle parte a razzo ed imbocca per primo la salita iniziale, Rattray esce dal gruppo e lo segue in seconda posizione.
  Per tutti i 35min (+2giri) della gara Searle resta in testa ma Rattray non lo molla e lo segue a pochi metri, la situazione non cambierà fino alla fine.
  L’inglese vince la manche ma il il podio vale il titolo per il Sudafricano di casa KTM; complimenti a Rattray anche se restiamo dell’idea che quest’anno il più forte sia stato il nostro Cairoli e che il suo infortunio gli abbia spianato la strada.
  Veniamo adesso alla MX1.
  Allo start Maxmilian Nagl, tedesco ufficiale KTM passa in testa alla prima curva e imbocca per primo la salita, alle sue spalle il francese Pourcel ed il belga De Dycker.
  Il nostro Philippaerts parte guardingo, inizialmente è ottavo mentre il suo rivale Ramon è più indietro.
  A circa metà gara Pourcel arriva lungo ad una staccata in discesa e finisce fuori, riparte con una rete incastrata nella ruota posteriore, se ne accorge prova ad entrare ai box ma ormai la gara è andata.
  Il nostro David risale fino al terzo posto dietro un gagliardo De Dycker mentre un Ramon irriconoscibile naviga tredicesimo.
  Nagl conclude primo dopo una gara in solitaria, secondo De Dycker e terzo l’italiano con Ramon solo decimo, così facendo Il vantaggio su quest’ultimo sale a 24 punti, De Dycker rosicchia qualcosa ed è adesso secondo a –23.
  La seconda ed ultima manche della stagione a meno di incredibili capovolgimenti è poco più di una passerella ,al nostro alfiere servono solo due punti.
  Un paio d’ore di attesa con ancora il Ktm Trophy ed la seconda della MX2 (Searle ancora vincente) è di nuovo la volta della classe regina, si parte per l’ultima manche del 2008.
  Partenza al fulmicotone ancora per Nagl ma stavolta Philippaerts e terzo alla salita!
  Il tedesco piano piano se ne va e lo vedranno solo alla fine, dietro invece un redidivo Ramon tiene la seconda piazza.
  Philippaerts dopo il grande avvio comincia a fare due conti: un possibile scontro con qualcuno del “clan del Nord” potrebbe vanificare tutto per cui lentamente si defila non reagendo agli attacchi che di volta in volta gli avversari gli portano.
  Lo passano Coppins, poi Barragan, poi De Dycker , poi Leok...., scivola dietro in classifica ed il pubblico a bordo pista comincia ad interrogarsi: ci saranno dei problemi, gli si è “preso il braccino”? Cosa?..
  Semplicemente David si sta tenendo fuori dai guai, può permettersi anche un 19° posto con Ramon vincente per cui...
  Il traguardo vede primo Nagl, secondo Ramon , terzo Coppins, De Dycker è quinto mentre Philippartes nono, David diventa oggi il primo italiano campione del Mondo nella classe MX1, l’ultimo azzurro vincente in una grossa categoria era stato Andrea Bartolini nel 1999 nella allora classe 500.

La classifica finale vede:

Philippartes509 p.ti
Ramon495 p.ti
De Dycker490 p.ti


  Con questo risultato ad oggi sono sei gli Italiani mondiali nella storia del Motocross:

PilotaClasseCostruttoreAnno
Michele Rinaldicl.125Suzuki1984
Alex Puzarcl.250Suzuki1990
Alex puzarcl.125Honda1995
Chicco Chiodicl.125Yamaha1997
Chicco Chiodicl.125Husqvarna1998-1999
A.Bartolinicl.500Yamaha1999
Antonio Cairolicl. MX2Yamaha2005-2007
David Philippartescl. MX1Yamaha2008


  Al nuovo Campione ed al team Rinaldi vanno le congratulazioni degli Allucchettati, a Toni Cairoli il nostro incoraggiamento per una rapida guarigione dall’infortunio.
  Il nostro augurio per entrambi i piloti è di vedere una bella accoppiata mondiale per il 2009, arrivederci al prossimo anno!

P.S.:
  Domenica, mescolato al normale pubblico c’era un personaggio interessante, il Campione del Mondo di Enduro cl.E1 2008 Mika Ahola (lo vedete qui a destra); posso assicuravi che dal vivo è proprio il bestione che sembra nei giornali....

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