IMOLA Mostra Scambio 2007

  Amici,
  Sabato 15 e Domenica 16 Settembre si è svolta nell’autodromo Enzo e Dino ferrari di Imola una importante manifestazione motoristica: la ormai famosa mostra scambio di moto ed auto d’epoca.
  Gli allucchettati erano presenti, di seguito il resoconto di una giornata in una pista leggendaria a contatto con la moto d’epoca in tutte le sue forme: modelli da corsa ,esemplari da collezione ,residuati di cantina o semplici curiosità.
  La mostra di Imola per un appassionato d’epoca è un po’la Mecca del settore ,è quel luogo dove sei hai quella fede devi andarci almeno una volta nella vita.
  Sono ormai anni, che avendo abbracciato “la religione del Vintage” ,ogni Settembre mi reco sulle rive del Santerno per un immersione nel mondo dei vecchi motori.
  La data viene segnata sul calendario mesi prima, l’ora della partenza (sempre prima dell’alba) calcolata per essere lì, di primo mattino, davanti all’ingresso dell’autodromo.
  Già alle 7.00 c’è la fila al botteghino, tanti appassionati accorrono per questa edizione fortunatamente caratterizzata dal bel tempo, entriamo.
  Il primo colpo d’occhio cade inevitabilmente sulla struttura del nuovo impianto, questo è infatti il primo evento ufficiale dopo i lavori di ammodernamento della pista, quasi ultimati.
  Il tracciato è stato rivisto nella parte bassa, la vecchia variante prima dei box è scomparsa lasciando spazio ad un rettilineo che dalla curva Rivazza si raccorda a quello già esistente ; la pista adesso è molto più veloce ed in fondo al Tamburello si raggiungono velocità davvero elevate.
  I box sono stati abbattuti e ricostruiti circa 100m più indietro lasciando il posto a nuove strutture: un locale ristorante e piccole nuove tribune, solo la vecchia torre bianco-rossa è rimasta al suo posto.
  Torniamo alla mostra , la nostra visita comincia dalla zona paddock dove si concentrano i migliori stand di ricambisti: esercizi storici offrono ricambi ufficiali di moto Guzzi, Gilera, Vespa ed altre marche italiane, ultimamente crescono anche i venditori stranieri che con prezzi concorrenziali propongono quanto serve per moto inglesi e tedesche.
  Quà si vendono anche libri e vecchie riviste, fra i banchi vedo due importanti librerie specializzate, ottimo punto di appoggio per chi cerca informazioni sulla propria “bella” da restaurare.
  La base di un buon restauro è infatti la conoscenza del mezzo attraverso manuali d’uso e di officina e se la moto è di una certa importanza anche di libri specifici.
  Già da subito si vedono le prime belle moto: nello stand ASI (Automoto Storiche Italiane) è in esposizione una splendida Ariel 500 Red Hunter mentre subito dietro incontro una vera rarità: una Bianchi Freccia Azzurra del 1938.
  Queste moto sono sempre più introvabili ed il loro prezzo è ormai proibitivo, provo comunque a chiedere e il risultato è una conferma: 26000€!! passo oltre.
  Dovete sapere che nel campo del collezionismo di moto d’epoca la legge della domanda e dell’offerta vale più di ogni altra cosa, è la discriminante a tutto: l’età e le condizioni del mezzo vengono di gran lunga dopo al modello e se un oggetto è molto richiesto ecco che il suo prezzo lievita.
  Una moto degli anni 70 può valere più di una degli anni 50, due degli anni 30 possono valere una il triplo dell’altra, insomma non contano gli anni, dipende tutto da che moto è e quanto è ricercata .
  I prezzi ad ogni modo sono sempre alti quasi a voler restare un mercato di nicchia ,negli ultimi anni poi l’impennata dei prezzi ha fatto calare gli acquirenti ma il mercato sembra fregarsene: un oggetto che costa 10, il prossimo anno costerà 11 che lo si venda o meno, incredibile.
  Terminato il giro all’interno del paddock e scialacquato i primi euro in ricambi vari faccio il mio ingresso in pista ,niente paura, non sono “alla ricerca del tempo” ma al tranquillo passeggio fra un banco e un’altro.
  La caratteristica di Imola è che per tutta la lunghezza del tracciato,su entrambi i lati si trovano bancarelle e venditori, i quali una volta assegnato il proprio posto se lo conservano da una edizione all’altra.
  Le migliori postazioni, quelle nella zona bassa della pista sono per i professionisti, i maestri del restauro e commercianti di lavoro, andando avanti si può trovare anche il semplice privato, l’appassionato che vende il proprio gioiello, qualche cassetta di ricambi o soltanto uno che ha svuotato la cantina....
  Vedo altri bei mezzi: immancabili Moto Guzzi di ogni tipo e periodo ,Laverda ben tenute ma care, BMW perfette ma carissime, qualche Gilera.
  Quasi per caso vedo un gazebo con un capannello di gente, mi avvicino incuriosito e vedo qualcosa di straordinario, una motocicletta che non avrei creduto di poter ammirare un giorno:la famosissima Bianchi bicilindrica da corsa!!.
  Per chi non è dentro l’ambiente una piccola precisazione: alla fine degli anni 50 arrivò alla Bianchi proveniente dalla Guzzi un ingegnere di talento, il famoso Linto Tonti; quest’ultimo malgrado la casa Milanese non versasse in buone condizioni economiche si mise al lavoro per realizzare dei prototipi da corsa e il risultato fu straordinario:nacque una 250 bicilindrica bialbero di una bellezza unica, portata in seguito a 350cc poi a 454cc ed infine a 499cc.
  Purtroppo nel 1964 la Bianchi dichiarò il fallimento e anche il reparto corse chiuse i battenti, la leggenda vuole che Tonti ormai lasciato libero si portò via un esemplare della 500cc che scampò al “naufragio della nave”.
  Questa moto, attraverso un cammino ignoto è arrivata fino ad oggi, praticamente in esemplare unico (la 500) in questa fiera; il canto del cigno di una grande casa a disposizione di una folla estasiata, un emozione immensa.
  La moto non è in vendita ma il proprietario da me avvicinato mi confida che gli sono stati offerti 150.000€ che lui ha rifiutato! Incredibile......,sono di fronte ad una vera leggenda e l’atmosfera tutto intorno ne rende merito.
  Ancora con la mente alla meraviglia “celeste” continuo il mio giro, incontro altri stupendi veicoli ma le sensazioni provate in precedenza mi fanno essere più tiepido nell’approccio.
  Quello che non è tiepido è il clima, fa un caldo torrido da piena estate e i dislivelli della pista accentuano la calura ,una birra in lattina (3 €!!) viene finita in un lampo.
  Passo davanti a delle moto moderne incidentate,tutte reduci da frontali o capriole multiple, in strada o in pista; se pensi alle condizioni del pilota ti viene male............brrr, meglio andare oltre.
  Nella parte alta mi imbatto in un cimitero di vecchie Lambrette, veri e propri ferrivecchi ridotti ad uno scheletro arrugginito e mi domando “ma chi se le compra?”solo pochi metri e vedo due tedesconi che con sguardo soddisfatto si portano via a braccia un relitto addirittura senza ruote!, pazzesco.
  Due minuti dopo un ragazzo mi passa davanti con un carrello della Coop pieno letteralmente di ferro: vecchi parafanghi, blocchi motore incrostati fino all’osso, un fodero di forcella......
  Il fascino di Imola è proprio questo: quì si trova tutto per le tasche di tutti, basta sapersi accontentare; la soddisfazione poi di un restauro completo può essere incomparabile ad un acquisto di un mezzo già “pronto”, insomma dipende solo quanti soldi hai e come vuoi spenderli.
  Scendendo dalla Tosa, oltre a moto anonime neanche tanto vecchie si rivedono altre chicche come una bella serie di Ducati fiammanti: tre Scrambler uno clone dell’altro ed un paio di 900SS “usciti di fabbrica” mi colpiscono, quanto vorrei portarmi a casa uno di quei bicilindrici....
  Proseguo fra qualche moto inglese (soprattutto Triumph ex militari) e delle Kawasaki di prima scelta: un Mach III da vetrina ed un Z900 prima serie mi fanno mordere le mani, purtroppo questo giochino costa molto ed io non ho “fondamenti” sufficienti per partecipare come vorrei.
  Eccoci alla fine del giro, siamo tornati sulla linea del traguardo dove a coronamento della torta c’è una bella ciliegina, un Moto Guzzi Dondolino dell’immediato dopoguerra, una delle moto da corsa più famose di ogni epoca; ormai stanco rinuncio a chiedere il prezzo (che azzardo non meno di 25000€) e vado verso l’uscita.
  Anche questa edizione si è conclusa e torno a casa soddisfatto, spendo il viaggio in autostrada tornando con la mente alle bellezze ammirate e sognando un po’: quello che farei se avessi i soldi......
  Quì accanto qualche foto a corollario della giornata, per il resto l’appuntamento è al 2008 ma se durante l’anno ci saranno altri eventi simili, tranquilli, vi terremo informati.
  A presto.

Hagimov

  • AJS 1
  • Ariel red hunter 07
  • Ariel red hunter 14
  • Benelli 250 ts 1
  • Bianchi 500 1938
  • Bianchi 500 1938
  • Bianchi bicilindrica
  • Bianchi bicilindrica
  • BMW R51 b
  • BSA gold star 1
  • D-RAD 1929
  • Ducati 900ss scuro
  • Ducati Scrambler
  • Varie Ducati
  • Gilera saturno corsa carenato
  • Gilera saturno corsa carenato
  • Harley boxer
  • Kawasaki Corsa
  • Kawasaki Corsa
  • Kawasaki Mach III
  • Kawasaki Z900 Testa Nera
  • Lambretta Cemetery
  • Laverda SF II tipo
  • Laverda SF III tipo 10000
  • Moto Guzzi Dondolino
  • Moto Guzzi Dondolino
  • Moto Guzzi Super Alce Rosso
  • Moto Guzzi Super Alce Rosso
  • Moto Guzzi Trialce
  • Moto Guzzi V7 Sport
  • Norton 16H
  • Norton Mod 40 Strano
  • Zundapp 4 cil 3