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Triumph Bonneville

  La Triumph Bonneville è una moto che non ha bisogno di presentazioni, è un mito assoluto, una delle 10 migliori moto inglesi di sempre, forse addirittura nella top ten della storia della moto.
  La sua estetica è importante, la si guarda e si capisce subito il significato del termine Classic British Bike.
  La Bonneville o Bonnie, come fu chiamata affettuosamente dai suoi proprietari, è un bicilindrico frontemarcia di 650cm³, la sua storia nasce nel 1958 e sebbene venga modificata più volte arriverà a trenta anni di carriera con oltre centomila esemplari prodotti.
  Prima di parlare di lei in dettaglio, è giusto fare un po’di storia e tornare indietro negli anni; il nostro racconto comincia con l’uomo che la creò, ossia il re dei progettisti inglesi: Edward (Ted) Turner.
  Nato nel 1901, a soli 28 anni progetta un motore 4 cilindri in quadrato, questo gli vale l’assunzione alla Ariel dove nello stesso anno presenta la mitica Square Four; nel 1932 passa alla Triumph e cinque anni dopo, nel 1937, realizza il suo capolavoro, la Speed Twin, la prima bicilindrica inglese dell’era moderna.
  A quel tempo nel Regno Unito i bicilindrici già esistevano ma la loro architettura era primitiva e le prestazioni non proprio esaltanti, quello che fa la Speed Twin è segnare una nuova epoca, un punto di non ritorno.
  500cc, due cilindri, 27 Cv, una linea elegante e pulita, un mix di fascino e prestazioni; le altre case Inglesi, inizialmente spiazzate la prenderanno ad esempio per le loro successive produzioni.
  Due anni dopo, nel ’39, esce la versione per i più sportivi , la Tiger T100.
  Il rapporto di compressione sale da 7,2 a 8:1, la potenza da 27 a 34cv, mentre la sigla parla da sola: T sta per twin (2 cilindri) e 100 per la velocità massima in miglia, ossia 160km/h, una follia per l’epoca.
  Purtroppo la Guerra che scoppia quello stesso anno obbliga la Casa a concentrarsi quasi esclusivamente sui modelli militari; finite le ostilità, nel ‘46 riprende lo sviluppo delle versioni civili, le moto vengono subito aggiornate con un mozzo posteriore elastico in luogo del telaio rigido pre-bellico.
  Il 1949 segna un’altra tappa importante: Turner fa crescere la cilindrata a 650cc lanciando per il mercato americano la Thunderbird.

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