Generalmente si manifesta verso la fine di Febbraio, ai primi tepori stagionali che fanno il paio con un bel sole.
Scatta come qualcosa nell'inconscio del motociclista, una sorta di richiamo primordiale al quale non ci si può ribellare, a niente serve il raziocinio o l' autodisciplina.
Madre natura è al di sopra di tutto, molto di più di quanto ci possiamo immaginare e i nostri istinti riaffiorano, intatti, innescati dalle prime giornate soleggiate della stagione.
Vi porto alcuni esempi pratici per meglio comprendere di cosa stiamo disquisendo.
Ipotizziamo una bellissima giornata di fine Inverno, di quelle da 15-16°C per intenderci...magari proprio in un bel fine settimana.
La vostra ragazza, ben vestita e profumata si rivolge a voi e proferisce: "Questa mattina andiamo a vedere le vetrine in centro...ho visto un bel paio di scarpe, vero amore?
Poi domani siamo a pranzo dai miei genitori e il pomeriggio andiamo a fare un giretto alla sagra delle Amarene" guardandovi con i suoi occhioni luminosi, amorevoli e ben truccati.
"M'importa una strasega delle tu' ciabatte e dell' amarene, oggi vo a fa du' pieghe, gasssssse!" replicate voi quasi in trance, ma sapete benissimo che quelle parole le pagherete a caro prezzo, eppure, contro ogni logica, sono proprio uscite dalla vostra bocca, è come se in quel momento foste stati impossessati e qualcuno avesse parlato al vostro posto.
O ancora, "Amore, oggi devi tagliare l'erba in giardino e potare quel ciliegio, nel pomeriggio mi aiuterai a fare la pasta fatta in casa..." mentre replicate voi...con funzionalità della giugulare ridotta al 97% "Si come no, ora lavo la moto e vado a sdraiare per la Futa...ciao"
Questo sono dei classici casi come milioni di altri...ma credeteci, i deleteri effetti di questa incurabile sindrome, in forme più o meno acute, attanagliano qualsivoglia motociclista, anche il più retto ed irreprensibile.
Le giornate belle si susseguono e ogni week end le scuse per andare a fare un giro in moto si moltiplicano...si fanno più fantasiose ed insistenti e le discussioni sempre più lunghe ed articolate.
Le ragioni di questa patologia sono ben note da anni ma la medicina ufficiale non ha ancora trovato un rimedio efficace per combatterla.
Alcune fidanzate e mogli hanno obbligato i propri compagni a sostenere delle sedute si angioplastica per stasare i vasi sanguigni che portano ossigeno al cervello, ma chiaramente con risultati del tutto fallimentari.
In attesa di un vaccino o di una scoperta clamorosa in grado di vincere la battaglia contro l' occlusione delle vene a causa del bel tempo....l' unica cura efficace al momento pare essere quella di incatenare il paziente ad un termosifone.
Anche incappucciare il sofferente tipo falconiere ed oscurare le finestre sembra che apporti benefici.
Se tu che stai leggendo soffri o hai sofferto di questi drammatici disturbi sappi che non sei al sicuro e che potresti, in qualsiasi momento della bella stagione, ricadere nel baratro della malattia, qualsiasi età tu abbia.
Ma sappi soprattutto che NON SEI SOLO!
Telefonaci al numero verde 610 106 61fermo attivo 24h/24h (26,8 €/min senza IVA e vergogna) e unisciti a noi nelle terapie di gruppo denominate Lock's Tour, dove ogni caso verrà trattato con la massima professionalità.
L' occlusione della vena è il nostro nemico?
Se non possiamo battere il nostro nemico, uniamoci a lui.
Lascia quindi che l' embolo occluda del tutto la vena e che il tuo cervello, ormai privo di ossigeno, boccheggi inerme reagendo agli impulsi dell' Unicum e ti consenta così di cominciare a frenare in modo fluido e spongiphorme...