| Motore | Ibrido endotermico 4T monocilindrico 949cc + elettrico 220V asincrono, 50Hz Kinzo |
| Raffreddamento | A ventolone in ABS termoformato |
| Telaio | A traliccio scomposto in granito basaltico Argentino |
| Sospensioni | Anteriore a forcella telescopica basaltica, post. monoammortizzatore idraulico asimmetrico prensile |
| Freni | anteriori + posteriori a disco in porcellana caricata con aspartame |
| Trasmissione | cambio in porcellana a 9 rapporti + percussione |
| Pneumatici | ant. 120/70 17" e post. 180/55 1" - Pirelli Helicoid HSS |
| Prestazioni dichiarate | Vel.max 220 Kmh in entrambi i sensi di marcia - peso a secco 375 Kg |
La genesi della KTM Dephorm 950 ha il sapore dell'incredibile, questa moto rimarrà certamente una pietra miliare per aver letteralmente "perforato" il cuore degli appassionati di tutto il mondo.
Il Dott. Kranz, di madre austriaca e padre bolscevico, ormai solo, viveva da anni nel suo laboratorio fatiscente, una sorta di vecchia fabbrica abbandonata infestata da enormi topi.
Era un fenomenale nucleo-fisico fuori dagli schemi, come ogni genio che si rispetti era dotato di un'intelligenza incredibile, un intuito sopraffino, ma aveva anche un grande difetto...fumava e beveva al limite dell' umano.
Ironia del destino, negli anni era rimasto solo a detenere i segreti delle sue continue scoperte, tutti i suoi collaboratori erano morti per il fumo passivo.
Il Dott. Kranz studiava da più di vent'anni un rivoluzionario sistema per teletrasportare i pezzi di ricambio delle moto, suo chiodo fisso ed era finanziato segretamente dalla KTM, che credeva ciecamente in lui.
Pensate al risparmio di tempo: teletrasportare un cilindro o una biella da una capsula in Giappone fino, per esempio, in America... incredibile, eccezionale, fantastico.
Si potevano abbattere i costi di spedizione, e soddisfare in tempo reale le richieste delle officine, con somma soddisfazione del cliente finale.
Ormai tutti i macchinari erano pronti e l'esperimento degli esperimenti era imminente.
Il test che, se positivo, lo avrebbe ripagato di una vita di studi era ormai questione di minuti.
Decise di inserire nella capsula iperbarica in atmosfera di ioni una KTM per tentare di teletrasportarla, perfettamente integra, nella camera adiacente.
Se il sistema era in grado di teletrasportare un' intera moto, figuriamoci i ricambi, sarebbe stato un grande successo per tutta l'umanità.
L' esperimento riuscì, la KTM venne teletrasportata integra dalla capsula A alla capsula B anche se dopo ogni teletrasporto l'infernale smolecolatore ciclotronico aveva bisogno di una manutenzione approfondita.
Prima con la moto...poi provò con un il suo gatto ed infine anche con se stesso! Il teletrasporto funzionava alla perfezione!
Il Dott. Kranz in preda all'euforia più folle pensò subito di festeggiare l'evento scolandosi 4 bottiglie di vodka agli asparagi, sua bevanda preferita e fumandosi 6 pacchetti di Gauloises senza filtro.
Accecato dal delirio di onnipotenza per la sensazionale scoperta iniziò subito la manutenzione per un nuovo teletrasporto svitando alcune brugole nella capsula A con un trapano della Kinzo da 9,90 Euro trafugato in un Autogrill... ma ben presto il tasso alcolico del suo sangue, alterato in modo mostruoso dalla vodka, gli impedì qualsiasi barlume di razionalità...
Esattamente alle 03:02 del mattino, devastato da follia compulsiva alcol/motoristica improvvisa, accese la KTM e si espresse in un burn-out apocalittico all'interno della sua fabbrica abbandonata.
Dopo 26 min di burn-out, con la gomma ormai al limite della fusione e in botta clamorosa per la vodka + fumi di diossina sprigionati dal pneumatico perse conoscenza lasciando improvvisamente la frizione.
Il risultato fu catastrofico, la moto schizzò a tutta velocità verso il teletrasporto disarcionando lo scienziato: il motociclo finì dentro la capsula ed il sistema si avviò accidentalmente.
In mezzo a scariche di plasma ultraviolette, bagliori e fulmini ionizzanti, presto apparve nella capsula adiacente un motoveicolo agghiacciante, deforme.
Il sistema aveva fuso la KTM insieme agli oggetti che lo scienziato aveva dimenticato nella capsula del teletrasporto durante la revisione: un osceno trapano della Kinzo da 9,9 Euro, una bottiglia mezza piena di vodka agli asparagi, un posacenere in granito basaltico argentino con dentro un mozzicone di sigaretta, una tazzina di caffè Lavazza e un cellulare della Motorola vecchissimo con ancora la batteria al piombo pesante 6,5 Kg.
Una nuova stirpe di moto era nata, l'alba di una nuova specie...
Il cupolino era divenuto un grosso mandrino che poteva accettare punte elicoidali in HSS fino a 380mm di diametro, sia da legno che da metallo e calcestruzzo
Il motore era diventato ibrido, aveva un cilindro di 949cc e un motore a spazzole da 220V asincrono, 50Hz chiaramente reversibile: in quanto tale il veicolo toccava i 220 Kmh sia in marcia avanti che retromarcia... a scelta.
Il propulsore poteva funzionare solo con vodka agli asparagi, pena lo spegnimento immediato.
Il cambio reversibile era in pura porcellana a basso tenore di caolino mentre la particolare lubrificazione accettava solo una sofisticata emulsione di caffè arabico della Lavazza o Kimbo, a scelta, viceversa il grippaggio era assicurato.
Il telaio era in rigidissimo granito Argentino, un filo pesante ma preciso in traiettoria, riparabile da qualunque bravo marmista.
Lo scarico era un enorme cilindro poroso a forma di mozzicone, sempre intriso di nicotina, ma funzionale.
Il comando del gas era un semplice grilletto da trapano.
La percussione era inseribile a piacimento dalla tastiera del quadro e con la punta adatta consentiva di scavare gallerie anche nel marmo di Carrara, tuttavia talvolta la moto soffriva di un tremendo chattering.
Il radiatore non esisteva più, un enorme ventolone in plastica da trapano raffreddava tutta la meccanica.
La moto poteva mandare e ricevere SMS durante la guida, priva di manubrio si poteva guidare solo con la tastiera retroilluminata.
La KTM Dephorm era fenomenale in fuoristrada, qualsiasi ostacolo poteva essere forato in pochi secondi ed oltrepassato senza alcun problema, la moto "penetrava" nelle curve con facilità, anche su asfalto.
In staccata era irresistibile, permetteva di "infilare" chiunque nelle pinzate più energiche.
La KTM iniziò con entusiasmo la produzione di questa moto acquistando uno stock degli oggetti necessari alla fusione molecolare nel teletrasporto.
Con il teletrasporto si potevano creare 120 ibridi al giorno, tuttavia il secondo giorno tale sofisticatissimo congegno si ruppe e cessò la produzione in quanto nessuno sapeva riparare il congegno.
Infatti anche il Dott. Kranz morì, beffato dal destino, esattamente 1 mese dopo l'esperimento: aveva smesso di bere e fumare, questo fu fatale per il suo organismo abituato ad essere intossicato quotidianamente.
Solo pochi esemplari quindi.... la Dephorm era davvero rarissima e per questo molto costosa ed ambita.
La sua anima di trapano le donava robustezza e semplicità, le uniche noie erano alcune sporadiche bruciature alle spazzole dello statore...e cricche o snervamenti del telaio a causa della potentissima percussione.
Infine fu la prima moto ad ottenere 5 stelle nel crash test frontale, il suo mandrino sfondava qualsiasi altro veicolo...anche blindato, senza minimamente scalfirsi.
La Dephorm ebbe vita breve anche sulla strada perché molto presto il suo unico combustibile, la vodka agli asparagi,si esaurì (nei negozi non si trovava una bottiglia neanche a pagarla oro) lasciando i loro possessori a piedi.
Ad oggi un esemplare in buono stato (tutti lo sono avendo girato per non più di 400km) vale cifre considerevoli, è molto ambita dai collezionisti sebbene consapevoli di poterla ammirare solo staticamente, proprio a causa del suo bisogno insoddisfatto.
Papero
| Parametro | Voto* | Note |
| Accelerazione | 9 | L’accoppiata motore endotermico ed elettrico permette accelerazioni incredibili con tanta coppia ad ogni regime |
| Frenata | 5 | Il peso del mandrino gigante carica molto l’avantreno, col rischio di ribaltamento in caso di brusca frenata |
| Tenuta di strada | 7 | Buona con qualsiasi terreno, peggiora se la punta del trapano è in rotazione |
| Confort | 5 | La gestione dell’acceleratore col pulsante del trapano e con gli SMS non rende la guida riposante |
| Consumi | 3 | Il prezzo della vodka agli asparagi negli ultimi anni ha superato quello del berillio rosso |
| Prezzo | 8 | A causa della mancanza di combustibile, il prezzo è notevolmente calato e si possono fare ottimi affari con l’usato |







