MOTOGP: The Dark Side of MUGELLO

  Stuolo di massacratori di ferodi, di surriscaldatori di vetusti freni a tamburo, siete persino più flosci e mollicci delle vostre ridicole forcelle tarate a caso.
  Anche per quest’ anno il GP del Mugello è giunto al termine, potevamo forse mancare a questo appuntamento?
  Guardate le foto che accompagnano queste poche righe, vi condurremo a braccetto nel paddock...curiosando dietro le carene delle moto ufficiali, dentro il paddock, vi mostreremo i piloti, che freneticamente si muovono da una parte all’ altra dei box...addirittura vi faremo vedere anche 2 o 3 phiae...che non fa mai male...
  Vediamo ora di toccare gli argomenti salienti:
  Il circuito - Non c’è storia! Fin dai tempi dell’ antica Roma imperiale, il glorioso Colosseo rappresentava il massimo concepibile all’ epoca per dare sfogo alle pulsioni ludiche più estreme...
  Semmai oggi esistesse qualcosa di paragonabile, questo sarebbe senz’ altro il circuito del Mugello.
  Come una sorta di enorme arena naturale, questo fantastico circuito offre ogni anno tra le gare più belle in assoluto, combattute, velocissime, uno dei pochi circuiti rimasti al mondo che valorizzano veramente le doti di guida dei piloti, con curve ipertecniche e saliscendi unici, le mitiche Arrabbiate e le esse veloci tipo la Biondetti.
  Il Mugello rappresenta certamente l’ avvenimento clou del motociclismo italiano, l’ appuntamento più atteso dell’ anno da parte di tutti i tifosi.
  Il paddock - Bellissimo il paddock, i team sono super attivi e i meccanici sono di poche parole, il loro mestiere li porta sempre a correre...talvolta anche più dei piloti.
  Il tempo nelle varie prove sembra non bastare mai e quindi ogni minuto è prezioso.
  C’è da svenire per quello che si vede....gomme, freni, i particolari tecnici delle moto....tutto quello che si para davanti agli occhi è il top del top, semplicemente il meglio disponibile a livello mondiale.
  I top riders sono inavvicinabili, tra tutti Valentino Rossi... ci chiediamo come faccia a vivere, assediato com’è da sciami di tifosi e giornalisti impazziti, pronti a braccarlo ad ogni passo.
  Beltramo – Ormai è una leggenda vivente.
  Paffutello, barbuto e super indaffarato il solito Paolo Beltramo dai Box : Beltramo dai Box ormai è diventato il suo vero cognome e le cuffie assieme al solito e misterioso zaino da 143 Kg che indossa da 30 anni si sono fusi con il suo corpo...pare che vada anche a dormire con esso e che vi celi una stagnetta di Unicum...
  Di Pillo – Lo sapete tutti, da anni il commentatore all’ interno del circuito del Mugello è il mitico Di Pillo, super competente e anche simpaticissimo.
  Lo vedremmo bene su Italia1 a sostituire altre figure...lavorate di immaginazione...
  Vaccae Hombrellorum & Co - Ogni top team che si rispetti ha un nutrito parco di Vaccae Hombrellorum e Phanciullae Phetidis (parecchio fie) che curano l’ immagine ed attirano gli sguardi...dovreste vedere come funzionano! Impossibile non girarsi per squadrarle...vestite “pesanti” come sono...davvero una geniale idea di marketing e speriamo vivamente di vederne sempre di più nel paddock in futuro...anche se turbano il sonno sono una parte irrinunciabile delle corse.
  Il premio “Tu mi turbi” va certamente alle poliziotte sadomaso del team Suzuki, semplicemente splendide.


  Il rombo - Quello che la TV non riesce a trasmettere è il rumore che questi eccezionali motori producono.
  Le zanzare 125 sembrano dei volgari peti al taleggio....sono poco minacciose con il loro sottile sibilo metallico.
  Le 250 già incutono un certo rispetto , i loro bicilindrici 2T girano come orologi e danno veramente l’idea di avere una potenza enorme, prendono i giri in un istante.
  Le MotoGP invece sono devastanti...con alcuni importanti distinguo: la Yamaha è la più “silenziosa”, nonostante generi un baccano eccezionale letteralmente sparisce al cospetto delle altre.
  Honda fa un bel rumore, cattivo e ignorante, ma Suzuki e Kawasaki sono di un’ altro pianeta, alla prima è impossibile stare vicino senza tapparsi le orecchie mentre la verdona sembra già grippata di fabbrica, come se il suo motore stesse per esplodere da un momento all’ altro! Inquietante...
  Infine la regina del rombo mostruoso! La Ducati fa impallidire qualsiasi altra Motogp, ad ogni sgassata fa capire a tutti che la regina indiscussa dei rettilinei e della cavalleria è ancora lei, fantastico il sound della Desmosedici.
  Il pubblico – Una parte importante dello spettacolo offerto al Mugello è rappresentato dal pubblico, forse il più coreografico mai visto.
  Come sapete questo circuito offre la possibilità di accamparsi con camper, roulotte e tende al suo interno, diventando per tutta la durata del GP una vera cittadella.
  Le varie colline brulicano di vita e la notte succede di tutto! Baccano, birra, vino, i famosi motori da “botto” distrutti a forza di manciate di gas senza pietà.
  I bodyguard che acciuffano coloro che tentano di scavalcare protetti dall’ oscurità.
  Impossibile infine non rimanere rapiti dalle moto bizzarre e assurde che alcuni appassionati preparano per l’ evento.
  La Casanova-Savelli è da sempre la zona più gremita del circuito e l’ atmosfera che si respira è di vera passione.
  Durante le gare si grida, si applaude, ci si alza tutti in piedi...molto emozionante.
  La zappa – Chiunque sia stato al Mugello lo sa...se bisogna stare a sedere 8 o 9 ore sul prato senza rimanere paralizzati è doveroso portarsi dietro due accessori irrinunciabili: la zappetta e il sacco di plastica.
  Con la prima ricaviamo dei gradini al fine di stare più comodi e con il sacco, una volta aperto e steso in terra, evitiamo di sporcarci troppo i pantaloni e di sedere sull’ umido.
  Indispensabile anche il panino da casa (in circuito costa almeno 5 Euro...nemmeno lo avesse preparato Vessani) e qualche litro di acqua.
  La zappa torna utile anche come deterrente...se quello davanti a voi non vuole smontare la tenda e vi para la visuale, questo nobile strumento di derivazione agricola accorrerà in vostro aiuto, evitandovi lunghe ed infruttuose discussioni...
  L’invasione – Purtroppo in molte calotte craniche dei tifosi alberga il vuoto pneumatico spinto.
  L’assenza totale di neuroni e collegamenti tra sinapsi genera l’ ormai famosa invasione di pista a fine gara della MotoGP.
  Non ci sarebbe niente di male, il problema è che ormai questa si manifesta durante l’ ultimo giro! Un triste primato Italico, vergognoso e anche pericolosissimo...i piloti per tornare al box devono fare lo slalom tra i tifosi e nell’ erba, ma ci rendiamo conto?
  Soluzioni?
  1 – Postazioni con mitragliatori sulle colline del circuito dove dei tiratori scelti crivellano di colpi alla nuca i dementi che invadono la pista anzi tempo.
  2 – Si corre prima la MotoGP e dopo la 250...
  3 – Si fa indossare all’ ingresso del circuito a tutti i tifosi un collare esplosivo radiocomandato, appena uno sgarra gli salta la testa come un tappo di spumante.
  Vil denaro – Un dato su tutti, per assistere alla gara solo la Domenica sul circolare prato chiedono 90 Euro...VERGOGNA!!!
  Le gare - Le avete certamente viste tutti.
  Dominio italiano in tutte le classi!
  In 125 un incredibile Corsi, in 250 Simoncelli e i suoi capelli alieni che la "spuntano" su Barbera, in MotoGP un grande Rossi di nuovo sui suoi stratosferici livelli dopo aver piegato Ba-Stoner e l’ agguerrito supernano della HRC.
  Insomma, gli elementi con i quali fare una previsione sul mondiale sono sempre più chiari.
  Il mondiale - Qualche verdetto già lo abbiamo anche se manca un po' di tempo e non si vende mai la pelle dell'orso prima di averlo ucciso: Hayden impalpabile, oramai ci si chiede perché la Honda non lo uccida con una inalazione di gas intestinale.
  Pedrosa che dimostra per l'ennesima volta di essere molto poco pilota, odiando palesemente la bagarre, situazione in cui da il peggio di se.
  La Ducati che inizia ad avere problemi, ma quel che è peggio pare brancolare nel buio, con il solo Stoner capace di sfruttarla.
  La Kawasaki che oramai da anni ha perso la bussola e non si capisce perché si ostini ad avere piloti poco esperti nel collaudare e sviluppare la moto.
  Infine, due parole due su altrettanti personaggi: Melandri che oramai è finito nell'oblio senza speranza e Lorenzo che inizia a cadere troppo sia in prova che in gara, è vero, il ragazzo va forte, ma è pur sempre un esordiente e dovrebbe mantenere quell’umiltà che invece contraddistingue il talentuoso Dovizioso, che a nostro modesto avviso, sin dai tempi della 250, ha mostrato di avere al suo arco ben più frecce dello stesso Lorenzo.
  Il ritorno – Finisce la MotoGP e si va tutti a casa...naturalmente senza fretta!
  Il Mugello offre una viabilità da terzo mondo e la fila è oceanica...e garantita.
  Il traffico è degno di Calcutta nell'ora di punta durante un black-out ai semafori, tuttavia c’è poco da fare, ci mettiamo l’ anima in pace e portiamo pazienza.
  Lo spettacolo è finito, già pensiamo a come saranno le gare del prossimo anno....e a prendere un calippo all’Unicum per rinfrescarci sulla strada del ritorno...

  Se non siete mai stati al Mugello vi consigliamo vivamente di andarci il prossimo anno, nonostante gli immancabili difetti è comunque un avvenimento che offre un ottimo spettacolo.

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