Amici, oggi vi presentiamo un resoconto di una giornata di moto, non di un giro su strada od un turno di pista ma qualcosa che sta più a monte: una visita in fabbrica di una Casa costruttrice, precisamente la Moto Morini.
L’anno scorso andammo a Borgo Panigale alla Ducati, l’esperienza ci piacque a tal punto che ci proponemmo di continuare ad effettuare altre visite del genere: fabbriche, musei, mostre, insomma tutto quello che riguarda la nostra passione, lo vogliamo vedere.
Per questo 2008 abbiamo pensato di andare a Casalecchio di Reno, sede appunto della Morini.
La Morini ,giusto per rinfrescarvi la memoria fu fondata nel 1937 da Alfonso Morini, nella sua storia ha costruito moto importanti che tutt’ora sono nel cuore degli appassionati.
Le più significative sono senz’altro la 175 Settebello ,la Rebello od anche il Corsaro 125 anche se il vero gioiello della casa fu la 250 Bialbero.
Questa moto, con i suoi 37cv e 225km/h di punta massima fu definita la “monocilindrica più veloce del mondo”, guidata da Tarquinio provini sfiorò il mondiale nel 1963.
Un’altra moto storica uscì negli anni 70, la famosa 3 ½ .
Motore bicilindrico longitudinale, robusta, affidabile ed anche veloce; fu il principale traino delle vendite per oltre 10 anni.
Purtroppo negli anni 80 la crisi si fece pesante (nel frattempo fu acquisita dal gruppo Cagiva) e alla fine del decennio la Morini chiuse i battenti.
Passano gli anni e di questa Casa restano solo i ricordi fino a che nel 1999 gli eredi di Alfonso riacquisiscono il marchio; l’azienda si fonda con la Morini Franco Motori (nata da una costola dell’azienda tanti anni prima) e nel 2003 rinasce ufficialmente la Moto Morini SPA.
In pratica si riparte da zero, si ricrea un team di ingegneri con in testa Franco Lambertini, (il progettista della 3 ½ ) e si utilizza il vecchio stabilimento della Morini Motori ; c’è consapevolezza delle difficoltà ma c’è anche molto entusiasmo e voglia di fare.
Il primo frutto della nuova gestione è un bel motore: è un bicilindrico longitudinale di 1200cc con subito tanti cv ed un coppia notevole, la moto presentata è una naked e si riallaccia nel nome al passato:è la Corsaro.
Siamo già ai giorni nostri, la Morini sta ricreando piano piano la rete di concessionari e lentamente sta prendendosi il suo spazio;con il bicilindrico taglia XL equipaggia oggi la Corsaro appunto, la 9 ½ ,la 1200 Sport ed una enduro stradale, la Granpasso.
E’ proprio questa Granpasso che ci incuriosisce; la vedemmo all’EICMA del 2007 e ci piacque da subito: bella, filante, dall’estetica moderna e leggera ed anche estremamente curata nei particolari.
La visita in fabbrica voleva approfondire questa curiosità.
Ed è così che in un Giovedì di fine Ottobre 4 Allucchettati “scappano” dal lavoro e dopo un’oretta di autostrada si trovano davanti allo stabilimento Bolognese.
La fabbrica vista da fuori non è grande, sembra una qualsiasi azienda calzaturiera o una officina di lavorazioni meccaniche, non ci si immagina che al suo interno si producano moto!
L’anno passato rimanemmo stupiti di fronte alle modeste dimensioni della Ducati ma questa Morini è ancora più piccola, almeno la metà.
All’ingresso ci accoglie il sig. Claudio che ci introduce alla visita, successivamente ci affida ad una ragazza, Lisa che ci farà da guida.......con un volto già noto però....
La riconosciamo, è la stessa che incontrammo alla Ducati l’altra volta!! ha cambiato lavoro ma è rimasta nel settore, beata lei che ha di queste scelte..
La visita inizia dal magazzino, piccolo e di struttura artigianale per passare poi al montaggio motori.
La particolarità di questo settore è che gli operai sono....operaie.., sono tutte donne.
Pare che una donna sia più precisa e meticolosa di un uomo ed ecco quindi che al montaggio di due alberi a camme troviamo una bella signora mora....
Lisa ci dice che come per la Ducati, anche la Morini si affida a fornitori della zona: telaio (Verlicchi), alberi motore ed altre fusioni vengono dall’Emilia (Gilardoni), sono comunque usati altri componenti classici come Marzocchi, Brembo e perfino Ohlins.
Dopo il motore c’è la linea di assemblaggio moto dove nell’arco di un giorno ne escono fuori circa una ventina.
Ci avviciniamo ai mezzi: viste da vicino la Corsaro e la Granpasso sono davvero belle e devo dire si vede subito che sono moto italiane: curate nei dettagli, originali, con una propria personalità.
La Corsaro ci sembra ben fatta, cattiva e con tanta “forza” ma deve combattere in un settore difficilissimo ed il fatto di chiamarsi Morini e non Honda o Yamaha la penalizza ingiustamente nei numeri di vendite.
La Granpasso gioca le sue carte in un settore in continua evoluzione: quello delle enduro stradali, Morini stessa definisce la fascia come “Enduro Veloce”, secondo noi è una validissima alternativa alla GS della BMW.
E’ più snella, più filante, più aggressiva (veramente originale la parte frontale) e di vocazione più sportiva della tedesca.
La 9 ½ è bellina ma a nostro giudizio un po’ anonima ,ricorda un po’ troppo la Monster.
Il cammino prosegue nel reparto di ricerca e sviluppo dove, come dice il nome, si provano nuove idee; una volta dentro troviamo il prototipo della Scrambler che verrà presentata fra breve.
E’ un ibrido, una sorta di 1200 Sport con manubrio alto e ruote semi tassellate; non è brutta ma ci sembra che vada a creare una categoria un po’ anomala, di difficile utilizzo.....mah, vedremo.
La nostra visita si conclude, Lisa ci saluta e ci invita allo stand Morini all’EICMA di Milano la settimana prossima, non mancheremo.
Usciamo soddisfatti da questa visita; Morini lavora bene e vogliamo dargli fiducia ; c’è da migliorare nella rete di vendita e in pubblicità per un maggior ingresso nel mercato ma per loro stessa ammissione sono in costante crescita e quindi siamo fiduciosi.
Dai, continuate così!
La giornata trova la sua degna conclusione nella classica osteria emiliana, nel tragitto di ritorno vicino Sasso Marconi ci imbattiamo in un ristorante con tanti camion all’esterno, indice di buona cucina: un primo,un gran secondo, due contorni, acqua vino, caffè ed il nostro Unicum per 13€!!!
Torniamo a casa. E’ proprio tutto ma restate con noi, ci faremo vivi ancora per un’altro report.....
"Hagimov"







