1. vu' ffffate cahà a spruzzo
2. vi meritate di montare gomme Kenda ricostruite a vita
3. puppatemelo
Che bello! Oggi è Venerdì, il Venerdì santo dei motociclisti.
Stamattina sveglia di buon'ora (ma buona per chi? alle 4:30 è piena notte ed il mio culo si muove appesantito come il Delton sulla multistrada con la centralina in panne), accendo il "pulmino" e parto alla volta del punto di ritrovo sotto casa del Bizzo.
Con la solita lentezza che contraddistingue gli Allucchettati DOC arrivano tutti, Iodice, Phrassineti, Haag e Papini; nel frattempo mi si sono congelate le falangi di mani e piedi, mapporcastronz....
Comunque ne vale la pena. Si parte in direzione Milano, si va all'EICMA!
Tralasciamo le varie sventure e la pessima compagnia durante il tragitto, così ci troviamo all'entrata della fiera; meno male che abbiamo saggiamente comprato i biglietti alla prevendita...qui in fila c'è un esercito di ragazzini bolliciosi frementi di vedere le ultime uscite in campo scooteristico (ndd).
Come di consuetudine per questi eventi, ci accoglie un branco di phiae che disinteressatamente ci offre alcune lattine di una strana bevanta al gusto "Fragola ammuffita e zoccolo di muflone del Gennargentu".
Sopravvissuti a questa esperienza iniziamo il tour, Yamaha, Suzuki, Honda, Benelli e giù via! Mica vorrete che ve le racconti tutte eh!
Di servizi sull'EICMA ce ne sono quanti volete, con tutti i dettagli del caso, con le recensioni degli esperti, i dati tecnici e quant'altro.
Io, dal basso della mia ignoranza motociclistica e giornalistica, preferisco raccontarvi quello che mi ha colpito di più, gli oggetti più affascinanti e sicuramente irraggiungibili.....le PHIAE. No, scusatemi, mi sono distratto; torniamo alle moto.
Per quello che mi aspettavo, non ho visto novità sensazionali (come ad esempio annunciato da Honda) piuttosto ho trovato qualche bella sorpresa e molti mezzi, che definire "moto" mi richiede qualche momento di concentrazione.
In generale ho notato una ripresa nel settore della naked, con le nuove medie Yamaha e Suzuki, che però non mi convincono molto a causa della componentistica povera che inficia anche l'estetica, per passare alla nuova Triumph SpeedTriple, un po' giapponesizzata ma niente male.
Poi, le solite supersportive con sempre più cavalli (non lo dico con disprezzo assoluto) tra cui cito la Kawasaki che personalmente non mi convince dal punto di vista estetico ma sembra aver entusiasmato gli atri dugonghi gonfi del gruppo.
Veramente da elogiare la nuova MV Agusta F3, bella, compatta, rifinitissima e, a mio insindacabile giudizio, la probabile conferma che si possono ancora fare sportive stradali, con qualche cavallo in meno (per modo di dire) ma più sfruttabili e sempre sportiveabbestia. Speriamo bene.
Tante belle motine anche nel settore fuoristrada. Di cui però non capisco una mazza (no, non fate commenti stupidi) quindi mi limito ad apprezzarne le doti attraverso i giudizi del buon Haag.
Finiamo con la carrellata dei soliti cahatoi ruotati o ecomostri (sempre a mio insidacabile giudizio) con in testa lei: la Ducati Diavel.
Un concentrato di tutti i punti deboli raccattati dai vari tipi di moto. Lunga un chilometro, con cenni estetici a richiamare l'Harley D. ma in peggio, grassa e sproporzionata. Ok, sono stato un po' cattivo ma quantomeno non mi è sembrata una moto da mercato europeo; anche se in fondo ho sentito diversi commenti favorevoli...
Altra bruttura la Honda...ma come ca... si chiama? non me lo ricordo e nemmeno lo voglio sapere; so solo che è meglio tralasciare.
Ultime, ma non ultime, anzi prime....ritorno alle PHIAE!!! Quello che ancora va sottolineato è che la phia tira più di una motoGP da 250 cv.
Tante, bellissime, alte, alcune più slanciate altre bombate come la carena di una maxitourer. Fatto stà che sono loro la vera attrazione della fiera; gli stend più frementi e frequentati erano quelli che vantavano i migliori "esemplari" (le donne mi scuseranno...spero), in molti casi non si capiva neanche qual'era il prodotto (motociclistico) esposto. Macchisenefrega,anzi meglio!
Ok, addesso che siamo andati in overdose di ogni cosa possiamo tornare a casa. Consapevoli che difficilmente potremo permetterci qualcuno degli oggetti in mostra ma con un solo, felice, irrinunciabile pensiero: Chiù pilu e chiù phraeni per tutti!!!
"Mulo Mille"












