La BMW, probabilmente impazzita e in vena di spendere, ha gentilmente offerto a noi appassionati di provare l'ultima sua creatura, una sorta di veicolo mezzo moto e mezzo aereo, la nuovissima S1000RR.
Il circuito di prova è stato il magniphico Mugello, una delle piste più belle del mondo.
Aggiungete un'organizzazione perfetta e una giornata di sole primaverile, davvero non si poteva chiedere di più.
Ma veniamo alle impressioni di guida, raccolte in 20 min di pista dietro ad un istruttore della BMW.
Premetto che non ho un'idea di come si guida una moto sportiva non avendo esperienza in merito ma chi se ne frega... qualcosa bisogna pur scrivere.
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Diciamo che il motore mi ha impressionato molto sul dritto in quanto a velocità massima, infatti al terzo giro, già dalle biondetti ho lasciato che il gruppo mi staccasse di brutto e ho tirato poi come un matto sul rettilieno: velocità fotonica!
Il cambio è assistito, e consente la cambiata senza levare il gas...
Ma l'elettronica pesa molto e se non guardavo il contachilometri, non pensavo di andar così forte, perché la moto è ultra stabile e se si inseriscono correttamente le marce non tende ad impennare.
FRENI
I freni fanno impressione veramente.
Se poi ci si aggiunge l'ABS e l'antiribaltamento, ad ogni staccata alla San Donato, andavo a prendere i freni sempre 10 metri dopo e per farla breve, ad ogni giro ho staccato sempre più vicino alla curva e non ho avuto il tempo di capire quale fosse il vero limite dove potevo arrivare (intendo come ritardo di staccata).
GUIDA/TELAIO
La moto asseconda perfettamente ogni movimento del pilota.
"Dove la metti sta", nel senso che ha un avantreno granitico ma agile.
A quanto scritto sopra, si aggiunge il controllo di trazione, quindi alla fine, la guida risulta piacevole e redditizia, molto redditizia in ogni condizione
CONCLUSIONI
Alla fine l'elettronica fa la vera differenza:
- la staccata è prodigiosa grazie all'ABS, all'antisaltellamento e all'antiribaltamento.
- la percorrenza e la riapertura sono fenomenali, grazie ad un gran telaio e ad una grande trazione, assistita appunto dal traction control.
- la rapidità di cambiata assistita e l'antinpennamento, fanno il resto nell'acquisire velocità.
In sintesi, trovo che sia un moto NON adatta a piloti MOLTO esperti e smaliziati, che si troverebbero troppo imbrigliati dall'elettronica.
Ma, per tutti gli altri, è la moto giusta per spostare i propri limiti là dove con altre moto, "tecnicamente più difficili", non potrebbero arrivare.
Partiamo dal pezzo forte, il motore è un missile.
Allora io non ho molta esperienza di plurifrazionati ma la potenza espressa mi sembra davvero paurosa.
In terza si vedono i 230 Km/h mentre in quarta in qualche occasione l' avantreno tende ancora a venire su...
Menomale che c'è il controllo trazione a dare una mano, non è una potenza gesibile da tutti....i 193 cavalli sembrano esserci tutti.
Il motore gira regolare ai bassi senza alcuno strappo, sale poco corposo ai medi ma da circa 7000 g/min inizia a spingere forte fino a quando a circa 11000 g/min la spinta diventa eccezionale con un allungo rabbioso, mai sentito un motore simile.
FRENI
Ci tengo a dire una cosa....il motore fa meno impressione dei freni! non so se mi spiego...
La prima volta che ho premuto la leva con un dito sembrava di aver infilato una spranga tra le razze della ruota anteriore!
Davvero potentissimo questo impianto ultima generazione Brembo, modulabile e super potente quando occorre.
Per un normale amatore come noi è pure troppo, credo che non riuscirei a sfruttare questi portenti nemmeno al 40%.
E il bello è che tutta questa potenza frenante è gestibile con un solo dito.
Per un Allucchettato i freni rappresentano la linfa vitale di una moto.....questa BMW è promossa a pieni voti ovviamente.
GUIDA/TELAIO
Visto che ho sempre posseduto dei cancelli questa moto è certamente la sportiva migliore (e di gran lunga) che abbia mai guidato in vita mia.
Qualsiasi confronto con altre moto è fuori luogo, si sente che la ciclistica è sana ed è di ultima generazione.
Stabile in percorrenza, reattiva, gli inserimenti in curva sono ottimi grazie anche ai portentosi freni, che danno un grande senso di sicurezza oltre ad essere perfettamente modulabili.
Ottima la trazione fuori dalle curve, basta non esagerare anche se c'è il controllo trazione elettronico a dare una mano.
Bello il cambio "assistito" dove è possibile cambiare senza la frizione e senza chiudere il gas.
Ed ora veniamo ai "difetti" anche se questo termine non è adatto secondo me...sono certamente risolvibili con facilità.
I pneumatici di serie Michelin Power Pure installati per questo test al Mugello non erano certamente adatti all' indole della moto, non davano quel senso di grip che assicurano coperture più adatte alla guida sportiva in circuito.
La taratura della forcella non era adatta alla pista, troppo morbida e sfrenata nell' idraulica, si notavano imprecisioni nelle fasi di frenata e quindi in ingresso di curva.
Comunque tutto risolvibilissimo tarando a dovere la forcella.
CONCLUSIONI
Allora, io una moto che fa 230 Km/h in terza e si impenna ancora di quarta per la strada avrei paura a guidarla.
Mi accontento di meno...molto meno.
Per sfruttarla in pista bisogna essere dei piloti provetti, per un cazzone della Dominica come me tutto questo ben di Dio è proprio sprecato.
La ritengo una moto eccezionale, un gran bel prodotto (gia maturo...) di BMW, con un motore e freni (pazzeschi) davvero prontogara!
Giornata e organizzazione perfetta nonostante la mia lentezza nella prenotazione (da buon allucchettato) son riuscito lo stesso a provare il nuovo mezzo di locomozione della BMW, grazie ad una organizzazione ed accoglienza meravigliosa.
Per quanto riguarda i commenti tecnici potrei iniziare nel dire che ora a confronto del mezzo provato, mi sembra di guidare una vespa PX150 scarburata, vabbè non esageriamo ma il divario è notevole.Il motore sembra d'averne due sotto, i primi giri la guidavo come se fosse la mia cioè utilizzandola fino agli 11K giri è già li aveva un bel tiro, poi mi accorsi che ce n'era ben più: aprendo a manetta vedo la lancetta skizzare fino ai 14K giri con una spinta inkazzata e poderosa ma sempre controllabile che metteva incrisi il mono regolato un po' troppo morbido e le gomme gonfiate a una pressione di 2.7 Bar.
I phreni sono incredibili, la mia che vantava di avere i freni più efficaci, grazie ai dischi di 330, ora sembra di avere dei phreni a "Tamburello".Con solo un dito le pasticche si skiantano sul disco con mordente incredibile, modulazione fattibile ma da apprendere in mesi di guida.Dopo questo confronto di phrenata non ho più il coraggio di appellarmi Pherodo.
La guida e il telaio anche quelli mi hanno stupito, leggera e veloce nei cambi di direzione, stabile in curva, molto intuibile.Per rendere meglio l'idea a confronto, entrando nelle curve con la stessa velocità quando uso la mia mi ritrovavo sul cordolo interno dovendo rialzare la moto.Ti fa capire che ci puoi entrare 10 volte più veloce in una curva rispetto ad una sportiva di 10 anni fa.
Conclusioni direi che se avessi los maneys la prenderei subito per divertirmi come un pazzo in pista, concordo nel dire che per strada è superflua ed inutilizzata.
è arrivato il momento de confronto diretto; chi vincerà?
Il poderoso mezzo mettallico dagli straripanti 193 cavalli? Oppure la potenza frenante insita nelle eccezionalmente allenate dita delle nostre mano destre?
La risposta è ovvia.....ma veniamo ai dettagli.
Giornata eccellente, soleggiata, con temperatura che rasenta la perfezione per un'uscita in pista. Ci riceve un plotone di phiae in tiro marcate BMW....avrei preferito provare loro piuttosto che la moto.
Gli allucchettati ed affini giungono al circuito palesando la loro consolidata lentezza e disorganizzazione; mezza giornata viene spesa per ritrovarsi.
Ecco il Bizzo, che sfoggia sicurezza e baldanza non sapendo che si tratta di una moto vera; credeva di essersi iscritto al test della PegPerego.
Poi il Papero, reduce da oltre due lustri di guida sul suo SpargiletameVelocizzato, che palesa forti strizzoni da panico, tipici di chi sa che l'esperienza che sta per provare lo costringerà ad accettare a testa bassa tutti gli insulti che vengono indirizzati al suo ridicolo mezzo.
E cosa dire del Pinza, sguardo languido da mucca durante la mungitura, speranzoso di essere ripescato per un giro degno delle peggiori figure fatte da unn dugongo messo in sella ad una moto GP per la prima volta.
Infine ci sono io, il Mulo, espressione stordita, dita della mano destra preimpostate alla frenata ed una forte sensazione di sfiducia nel mezzo (il solo motivo per cui potrei andare piano ehm...).
Prima occhiata alle moto esposte nello stend con erezioni multiple da parte degli astanti.
E adesso via al briefing con autocertificazione delle proprie capacità di guida; grosso scoglio da superare per gli Allucchettati, visto che il livello "bradipo in overdose di valium" non era disponibile fra le scelte.
E adesso il pezzo forte.
Si parte, appena saliti in sella, oltre al solito frizzori di culo, la moto da una sensazione amichevole con una posizione di guida azzeccata ma non estrema.
Il motore è piuttosto docile (siamo im mappa "sport" e ce ne sono altre due più cattive) sale senza esitazioni anche da 3000 giri poi, oltre i 7000 inizia una buon
a progressione e poi? BAM! a 11000 giri parte una pedata nelle chiappe che ti spara in un millisecondo a 14000, indipendentemente dalla marcia inserita; a questo punto uno strizzone mi ha colto costringendomi ad un cambio sella al volo, causa evaquazioni acide.
Ma parliamo della ciclistica; nonostante le mie innate capacità di guida e l'impegno profuso, i cambi di direzione si sono rivelati fulminei, una vera onta nei confronti di un allucchettato senior del mio rango.
Sulle curve veloci, in appoggio, la moto è stabile (dote apprezzata da me perchè mi ricorda il mio stato naturale di immobilità perpetua) anche se non la migliore in assoluto.
Probabilmente le piccole pecche erano, in buona parte, dovute al setting standard delle sospensioni ed alla pressione di gonfiaggio delle gomme, simile a quella di un gommone che parte da Tirana sovraccarico (voci di corridoio davano valori prossimi ai 3 bar per la posteriore).
Per finire, il reparto che più si confà all'esperienza di un allucchettato, i PHRENI !!!
Ottimi, garantiscono decelerazioni impressionanti controllabili con un solo dito, anche alle velocità più elevate (sio fa per dire visto che guidavo io).
Sensibili e progressivi a parer mio, qualche altro allucchettato ha insinuato sospetti su un'eccessiva aggressività ma, visto il mezzo che guida normalmente (vedi spargiletame), egli è abituato a tirare il freno anteriore con entrambe le mani, anche solo per fermare il mezzo quando lo sposta a mano nel parcheggio sotto casa.
Pagella Phinale
Organizzazione evento ed accoglienza: 10...phiae as phare.
Motore: 3...un allucchettato non riesce a sfoggiare degnamente le proprie doti di fermezza.
Ciclistica: 5-...l'eccessiva maneggevolezza confonde i sensi dell'allucchettato causando un effetto labirintite.
Phreni: 10 e lode...degni del Re di tutti i phermi con un'artrite cronica alla mano destra.







